Un buon tomo dell’enciclopedia della musica (Rizzoli) è quello che ci vuole quando sulle reti rai impera l’oroscopo (ma si può?). Sì, so che parlare di enciclopedia non è di moda, ma è sempre un piacere, soprattutto per le fotografie.
Ho letto di Respighi e, ad un certo punto, c’era scritto che questo compositore non aveva ben compreso gli stravolgimenti formali che si affacciavano nel mondo musicale alle soglie del XX secolo. Ho riflettuto, ancora una volta, sulla difficoltà di divulgazione della musica sul finire dell’Ottocento (ma anche per gran parte del Novecento).
Tuttavia stiamo parlando di Respighi, che fu comunque un grandissimo compositore. E oggi? con la diffusione “auricolare” della musica? Cosa partoriamo? Bocelli al primo posto della classifica italiana, con l’album My Christmas.
Proprio non lo reggo, soprattutto se penso alla sterminata frotta di compositori semi-sconosciuti che affonda nei contenitori musicali di Amiestreet.com, di Jamendo.com e simili.
E non mi si venga a dire che all’estero le cose cambiano, io penso al genio italiano. Per oggi.
Prendete una birra, stappatela e godetevi cinque minuti de Le Fontane di Roma, di Respighi naturalmente.

