A difesa delle Trombe d'Eustachio
In: pop
6 May 2009L’ultimo lavoro di Renato Zero, Presente, è il solito Zero. Ottime melodie, esemplari arrangiamenti, ma tutti uguali. Uguali tra loro, uguali ai precedenti.
E per un artista che ha sfidato i luoghi comuni non è ammissibile. Mi tirerò addosso gli strali dei sorcini, ma la sensazione è di ascoltare un’unica lunghissima canzone intervallata da piccoli silenzi.
Ecc0 Presente, un grande lavoro uguale a se stesso.
Punto di domanda
Mi chiedo sempre se questi prodotti siano figli del mercato (come anche il caso di Daniele) o di una vena creativa ormai esaurita. A parte il sorcino di turno, perchè si dovrebbe comprare un disco di Zero che è una fotocopia del precedente?
I testi, si salvano. Sono sempre ben pensati, mai banali, ma ahimè non è un libro ma un disco e la musica va ad intrecciarsi con le parole: da sola non regge.
P.s.
Presente è in vetta alle classifiche.
Se salti a pie' pari il giro armonico di Do maggiore, se credi che i generi musicali siano frutto di una speculazione culturale, se pensi che nella tua breve/lunga vita debba ascoltare un po' di tutto, se desideri imparare a suonare il pianoforte questo è il blog giusto.