A difesa delle Trombe d'Eustachio
In: pop
10 Apr 2009In un articolo di qualche giorno fa, Massimo Mantellini (che leggo con grande gusto) trae spunto dalla variegata offerta commerciale dell’ultimo disco degli U2 (cd, cd+ magazine, cd + film + magazine + poster, ecc.) per sollevare una serie di dubbi sulla utilità di questa operazione commerciale.
Il peso specifico di questa operazione commerciale è nel disperato (sic!) tentativo di valorizzare l’oggetto cd in un momento storico in cui ha quasi terminato il suo ciclo vitale. E’ nè più nè meno la medesima operazione-corollario dei quotidiani (gli allegati: libri, cd, dvd, enciclopedie).
L’informazione cartacea, soppiantata dal digitale, ha perso la sua freschezza.
La musica, soppiantata dal download, ha perso il suo charme: non c’è più quella attesa del nuovo disco, quella corsa ai negozi di musica per prenotare l’ultimo di…
Come combattere questa perdita di interesse? Con booklet corposi, quasi sempre inutili, ghost tracks, magliette, posterini? Solo ed esclusivamente per fan di vecchia data, no?
Cari vecchi fan dei fanclub, siete rimasti solo voi a sorreggere il classico mercato musicale. Cari vecchi fan!
Se salti a pie' pari il giro armonico di Do maggiore, se credi che i generi musicali siano frutto di una speculazione culturale, se pensi che nella tua breve/lunga vita debba ascoltare un po' di tutto, se desideri imparare a suonare il pianoforte questo è il blog giusto.