A difesa delle Trombe d'Eustachio
In: classica
19 Mar 2009
Muti: uno dei rappresentanti del conservatorismo musicale, secondo alcuni.
Da un’intervista al maestro Muti apparsa su Il Tempo estrapolo un paio di risposte. Alla domanda E i fenomeni Bocelli e Allevi sono utili alla musica? Muti risponde:
Finché ognuno resta nel suo ambito nessun problema. Non bisogna mischiare i generi: sarebbe qualunquismo ed ignoranza. Ma è stupido pensare che Pollini ed Allevi siano la stessa cosa.
In un‘intervista a Giovanni Allevi su La Provincia (quotidiano di Como) estrapolo una sua risposta:
il problema è che la mia musica rappresenta un cambiamento enorme, forse decisivo, nei confronti di un sistema, quello della musica classica, che è rimasto immobile per tantissimo tempo. Era necessario che qualcuno facesse un cambiamento. È necessario interrogarsi sul futuro della musica classica e sulla necessità di trovare un rapporto profondo, sincero e limpido con il nostro tempo e con il pubblico. Purtroppo mi sono trovato io in mezzo a questo pandemonio.
Il problema è che la mia musica rappresenta un cambiamento enorme . E’ un problema. Mi faccio un quadretto, con questa frase, da appendere.
Nel frattempo, prima di giudicare, compratevi Evolution.
Poi, vi sfido ad un confronto. Non con Mozart: sarebbe puerile; ma con Hindemith, con Stravinsky, con Ravel, con Maderna, con Prokofiev. Un confronto non tecnico, ma espressivo. Squisitamente espressivo.
Se salti a pie' pari il giro armonico di Do maggiore, se credi che i generi musicali siano frutto di una speculazione culturale, se pensi che nella tua breve/lunga vita debba ascoltare un po' di tutto, se desideri imparare a suonare il pianoforte questo è il blog giusto.