AscoltoMusica

A difesa delle Trombe d'Eustachio

Pianoforte. La postura

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Si radicano sul web diverse opinioni sulla postura del pianoforte. Ci sono, ovvio, regole generali che sono più che sensate per evitare problemi alla schiena, ma anche maledette tendiniti.

Nella prefazione del metodo per pianoforte (a proposito: stiamo lavorando al 2° volume) precisiamo che niente sostituirà un valido insegnante. Non siamo contro i video, ma alla fine l’allievo vuole suonare e quando suona non guarda se stesso. Subentrano diverse variabili, una delle quali è l’attenzione completamente assorbita dal brano che sta eseguendo (almeno per chi è alle prime armi).

Tuttavia i video che seguono mostrano diverse posture di grandi pianisti o tastieristi che confutano qualsiasi buona fonte teorica in merito alla postura. Morale? Osservarsi, controllare lo stato di stanchezza al termine dell’esecuzione: percepire se l’arto fa male o la schiena accusa stanchezza. E naturalmente chiedere consiglio all’insegnante.

Glenn Gould

Michelangeli (perfetta, secondo i dettami…)

Lang Lang (che movimenti!)

Written by Franco Bollo

February 2nd, 2010 at 2:38 pm

Le 8 chiavi del musicista di successo

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Ho letto con grande piacere questo e-book. L’ha scritto Andrea Diletti.
Un testo pratico, pochissimi i fronzoli. E dettagliato nelle risorse web da consultare.
Occorre iscriversi per scaricarlo gratuitamente.

Written by Franco Bollo

January 27th, 2010 at 2:50 pm

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A me vengono i brividi

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Basito, allibito, esterrefatto, intontito, sbalordito…
Non so, il balzello della SIAE che si estende a tutti i supporti in grado di memorizzare qualcosa mi fa rabbridire.
L’articolo su Repubblica.it sull’argomento.

Il video di “AltroConsumo” qui sotto.  Ed il link all’articolo

Written by Franco Bollo

January 15th, 2010 at 2:42 pm

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Il fallimento di Jamendo?

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jamendo logo

Non so quale debba essere la mia reazione alla notizia che jamendo si trovi in brutte acque. Il mio pensiero su jamendo l’ho già espresso in questo post e in quest’altro, ergo mi astengo.

Written by Franco Bollo

January 15th, 2010 at 2:23 pm

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Il resto è rumore

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800 pagine circa di goduria musicale, questa volta da leggere, non da ascoltare

Quando sto per acquistare un libro, caccio e scaccio su internet recensioni, pensieri, micro-interventi sui forum del medesimo. E’ un leggero schiaffo masochistico, quello di leggere chi lo sta leggendo o chi lo ha letto.

Questa attività pre-acquisto è frenetica soprattutto quando sono indeciso sull’acquisto: non mi convince l’autore, oppure il prezzo è troppo alto, oppure la trama non mi attira.

E’ il caso de “Il resto è rumore” di Alex Ross e questo post descrive più del mio (di post) lo stato d’animo del lettore compulsivo.

Written by Franco Bollo

January 14th, 2010 at 12:24 pm

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I Cinesi e la musica italiana

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“I Cinesi costruiscono nuove sale da concerto e scommettono culturalmente su quello che noi italiani invece stiamo esaurendo. In Italia abbiamo perso la capacità di sentire il ‘bello’, quel ‘bello’ che per secoli abbiamo dato al mondo e che adesso non sentiamo più”.

Riccardo Muti

Ecco l’articolo completo

Written by admin

January 13th, 2010 at 11:02 pm

Niente di nuovo sul Fronte Occidentale

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Dal sito della Treccani mi aspetto contenuti profondi, tuttavia proprio questo video sul progresso tecnologico che ha investito il mondo della musica è piuttosto didattico ed elementare.
Lo segnalo perchè è un pretesto per segnalare il sito della treccani: ne vale la pena.

Musica e tecnologia

5/01/2010 - Il progresso tecnologico ha investito fortemente il mondo della musica. Ce ne rendiamo conto tutti, ma non sempre ci è chiaro perché e in quale misura. Andrea Toschi, musicista e matematico, ci aiuta a capirne di più. Esaminiamo la questione…
… dalla parte del fruitore della musica. Le recenti riproduzioni in digitale di interi corpus musicali – da ultimo quello della produzione dei Beatles, ma altri esempi di musica classica si sono …

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Written by Franco Bollo

January 12th, 2010 at 1:42 pm

Ottorino Respighi e i Bocelli di fine anno

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Il grande Ottorino Respighi

Un buon tomo dell’enciclopedia della musica (Rizzoli) è quello che ci vuole quando sulle reti rai impera l’oroscopo (ma si può?). Sì, so che parlare di enciclopedia non è di moda, ma è sempre un piacere, soprattutto per le fotografie.

Ho letto di Respighi e, ad un certo punto, c’era scritto che questo compositore non aveva ben compreso gli stravolgimenti formali che si affacciavano nel mondo musicale alle soglie del XX secolo. Ho riflettuto, ancora una volta, sulla difficoltà di divulgazione della musica sul finire dell’Ottocento (ma anche per gran parte del Novecento).

Tuttavia stiamo parlando di Respighi, che fu comunque un grandissimo compositore. E oggi? con la diffusione “auricolare” della musica? Cosa partoriamo? Bocelli al primo posto della classifica italiana, con l’album My Christmas.

Proprio non lo reggo, soprattutto se penso alla sterminata frotta di compositori semi-sconosciuti che affonda nei contenitori musicali di Amiestreet.com, di Jamendo.com e simili.

E non mi si venga a dire che all’estero le cose cambiano, io penso al genio italiano. Per oggi.

Prendete una birra, stappatela e godetevi cinque minuti de Le Fontane di Roma, di Respighi naturalmente.

Written by Franco Bollo

December 29th, 2009 at 11:05 pm

La musica influenza gli altri sensi?

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monkey_smile

Un nostro parente

Uno studio sulla percezione della musica ha dimostrato che ascoltare una musica allegra o triste influenza gli altri sensi.
Nello specifico, ad un gruppo di persone è stata mostrata una fotografia di un viso allegro subito dopo aver ascoltato un brano allegro. Gli studi hanno dimostrato che il giudizio viso ritratto nella foto  era enfatizzato a seguito dell’ascolto della musica.

Cioè, queste persone sottoposte all’esperimento dichiaravano che le persone ritratte nella foto erano più allegre del solito (la scala era da 1 a 7, 7=allegria massima).

Anche se può sembrare una notizia di poco conto, in realtà è la prima volta che si studia un condizionamento quasi simultaneo delle percezioni sensoriali.

Written by Franco Bollo

December 16th, 2009 at 9:47 am

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Gli artisti fanno ancora soldi in un mondo di file sharing?

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Sul blog del Times è comparso un articolo intitolato Do music artists fare better in a world with illegal fire sharing? Cioè, gli artisti fanno soldi in un mondo di file sharing illegale?
La risposta è un grafico che nessuna casa discografica farebbe vedere: si evince, infatti, che il maggior introito dei musicisti è il concerto live che supera i ricavi della vendita cd e delle royalties PRS (come la nostra SIAE).

Nonostante il Times presenti questo grafico come un “documento segreto”, devo ammettere che, bene o male, c’eravamo arrivati tutti a questa conclusione. Il concerto live è – oggi – l’unica esternazione artistica non ancora “downloadabile” e rappresenta quindi un momento artistico tutto umano e poco  duplicabile.

Written by Franco Bollo

December 1st, 2009 at 8:18 am

Posted in pop

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